Poiché la congestione sta aumentando nella maggior parte delle città densamente urbanizzate, le aziende di micromobilità hanno lanciato servizi condivisi per incoraggiare l'uso su richiesta di veicoli elettrici e biciclette. Da Chicago a Milano, da Parigi a Pechino, è diventato popolare vedere residenti e turisti sfrecciare con le biciclette Ofo, Lime o Mobike. Ma questi veicoli verdi 100% potrebbero non essere la killer application della mobilità urbana intelligente.

In alcune città, i servizi di bike-sharing senza dock hanno causato alcuni problemi, soprattutto a causa di biciclette parcheggiate in modo improprio. Nella maggior parte dei casi, l'offerta non corrispondeva pienamente alle reali esigenze degli utenti, dato che le persone si affollano verso sistemi di mobilità più confortevoli per coprire distanze maggiori in meno tempo, anche in condizioni di maltempo. Ecco perché le imprese di micromobilità stanno rivolgendo la loro attenzione a scooter senza dockche dovrebbero attirare quasi 10 volte le preferenze che hanno le biciclette.

Indipendentemente dal fatto che il futuro sarà fatto di biciclette o scooter, la sfida per le città rimane la stessa: come migliorare la mobilità urbana e sostenere sistemi di trasporto sostenibili nelle comunità in crescita. Poiché le auto private sono ancora necessarie e in qualche modo preferite per gli spostamenti quotidiani, le città dovrebbero anche prendersi cura delle loro strutture di parcheggio, e sfruttare Smart Parking come un contributo efficace alla mitigazione del traffico.