La pandemia Covid-19 sta generando una catena di eventi con un grave impatto umano, sociale, economico e politico. A causa della loro alta concentrazione di abitanti, le città sono particolarmente vulnerabili in questa pandemia, come lo sarebbero in qualsiasi altro disastro naturale o catastrofe causata dall'uomo. Ecco perché Covid-19 sta generando un ampio dibattito sulla resilienza delle città e modelli di sviluppo urbano.

Abbiamo appreso l'esperienza di alcune città che affrontano la rapida evoluzione dell'emergenza Covid-19 durante le sessioni di condivisione delle conoscenze organizzate dal Global Resilient Cities Network e dalla Banca Mondiale. La comprensione comune è che le tecnologie intelligenti giocano un ruolo potente in questa sfida globale di salute pubblica, sia per sostenere la risposta al Covid-19 che per migliorare la resilienza delle città.

Parlando della situazione in CinaIl professor Ying Long della Tsinghua University ha riconosciuto che le autorità nazionali e locali stanno sfruttando una serie di tecnologie diverse, da Internet mobile e cloud computing all'Internet delle cose, alla robotica avanzata e alla realtà virtuale. La connettività web è vitale per il lavoro a distanza e i programmi di istruzione intelligente, ma sta anche sostenendo l'assistenza remota dei pazienti e l'e-commerce per fornire alle persone cibo e altri beni di base da consegnare a casa.

Nuove applicazioni basate sulle reti di sensori dell'Internet of Things sono state testate e rapidamente implementate per consentire un controllo accurato del traffico (ad esempio la mappatura dei movimenti delle persone nei quartieri in quarantena, sfruttando anche gli UAV), o la gestione intelligente dei rifiuti solidi, con particolare attenzione ai rifiuti sanitari. In alcuni centri commerciali si stanno utilizzando robot dotati di sensori per il rifornimento degli scaffali o per il servizio in-store ai clienti, e in alcune zone per la disinfezione automatizzata delle strade. Blockchain è anche in fase di sperimentazione per garantire una maggiore trasparenza e validità dei dati in applicazioni sanitarie selezionate.

A Tel Aviv, conosciuta come la "Nonstop City" di Israele a causa della sua vivace vita urbana, la tecnologia viene utilizzata per garantire la continuità delle attività di governo e la maggior parte dei processi aziendali, e anche per tracciare l'espansione del Covid-19. Il servizio di sicurezza nazionale Shin Bet sta analizzando i dati raccolti da milioni di telefoni cellulari per triangolare le posizioni e i viaggi delle persone esposte al Covid-19, gestendo uno dei più completi esercizi di sorveglianza nazionale ovunque nel mondo. Anche se criticato per il suo impatto sulla privacy personale, Liora Shecter, Chief Information Officer & Smart City Director di Tel Aviv, ha sottolineato che la misura permette una migliore assistenza ai cittadini infetti e in quarantena, come possono essere prioritari nelle azioni di primo soccorso e soccorso.

Anche il Regno Unito e l'Italia stanno accelerando l'adozione di tecnologie intelligenti. Alice Reeves, Deputy Chief Resilience Officer per la città di Londra, ha spiegato che la città sta lottando per garantire la continuità dei servizi pubblici chiave, quindi le piattaforme digitali sono fondamentali per consentire la condivisione delle informazioni e il coordinamento tra enti pubblici, aziende private, enti di beneficenza e organizzazioni di volontariato che sono impegnati nella risposta al Covid-19.

Ma le tecnologie intelligenti non sono necessarie solo durante l'emergenza: Le città dovrebbero iniziare a pensare al futuro e progettare il "post Covid-19 new normal". A Milano, l'amministrazione comunale sta già pianificando alcune iniziative di recupero per l'economia locale e le imprese, mentre elabora un nuovo quadro per uno sviluppo urbano più inclusivo e sostenibile. Secondo Piero Pelizzaro, Chief Resilience Officer del Comune di Milano, le infrastrutture intelligenti apriranno la strada a un nuovo wayfinding verde e alla transizione verso una comunità urbana veramente aperta.