Autore: Nicola Crespi, Chief Innovation Officer, Paradox Engineering

 

L'interoperabilità è fondamentale per città veramente intelligenti. Abbiamo discusso ampiamente di quanto sia importante per una città poter contare su standard aperti e liberarsi da tecnologie e soluzioni proprietarie [qui il nostro white paper per approfondire].

Quando le città e i servizi pubblici progettano un'infrastruttura urbana interoperabile, in genere guardano agli standard internazionali di connettività IoT esistenti, come LoRaWan, NB-IoT o WI-SUN: buon punto di partenza, ma è bene sapere che questi standard si occupano solo del livello di rete e del protocollo di messaggistica della soluzione IoT, quindi non forniscono alcun data model o payload applicativo specifico per ambienti urbani.

Il risultato è che, nella maggior parte dei casi, il fornitore torna a data model o application layer proprietari, e il cliente è vincolato alla sua tecnologia e deve ricorrere a costose integrazioni API.

Questa è la ragione chiave per cui Paradox Engineering e MinebeaMitsumi hanno aderito alla uCIFI Alliance. Siamo sempre stati sostenitori degli standard aperti e impegnati a sviluppare soluzioni aperte per le città e altri ambienti intelligenti.

Oggi guidiamo il Technical Working Group di uCIFI e abbiamo contribuito al rilascio pubblico del primo data model unificato per città e servizi pubblici - un significativo passo avanti per garantire la piena interoperabilità tra i dispositivi IoT collegati alla stessa rete. Un data model comune permette ai dispositivi connessi di essere sostituiti da apparecchiature equivalenti di una terza parte senza richiedere alcuna integrazione software.

Il data model uCIFI sfrutta il registro Light Weight M2M (LwM2M) della Open Mobile Alliance per descrivere i dispositivi intelligenti (oggetti di riferimento) e i loro attributi (risorse) per sbloccare il vero potenziale delle Open Cities con costi ridotti e una garanzia superiore di sostenibilità degli investimenti. La nostra soluzione ha superato con successo i test di interoperabilità per l'implementazione di LWM2M durante il 2021 OMW Virtual TestFest.

Inoltre, il data model uCIFI consente ai fornitori che adottano uCIFI sui loro prodotti e dispositivi di diventare conforme a TALQ e ottenere le relative certificazioni.

Qual è il prossimo passo? Stiamo lavorando con uCIFI sulle reti mesh open source. L'obiettivo è quello di definire e fornire un'implementazione open-source di riferimento per le reti mesh che standardizzi i livelli applicativi della smart city su qualsiasi rete mesh certificata 6LoWPAN/Wi-SUN.

Le applicazioni per le città intelligenti possono avere esigenze e requisiti specifici in termini di larghezza di banda, raggiungibilità dei dispositivi e messa in funzione, comunicazione da dispositivo a dispositivo negli spazi esterni (ad esempio un sensore di rilevamento della presenza che aumenta il livello di luce su un apparecchio di illuminazione remoto), ma questi servizi applicativi sono ora implementati solo da soluzioni proprietarie disponibili sul mercato.

L'obiettivo di uCIFI è quello di standardizzare questo livello applicativo su reti 6LoWPAN/Wi-SUN, definendo il protocollo e il processo da utilizzare per la messa in funzione dei dispositivi e della rete, la sicurezza end-to-end e la comunicazione da dispositivo a dispositivo, garantendo così la piena interoperabilità end-to-end.

 

Volete saperne di più? Contattate il nostro esperto Nicola Crespi!