Parigi ha installato i primi lampioni elettrici al mondo nel 1878. Tre anni dopo, 4.000 lampade elettriche erano in uso nella capitale francese e le lanterne a gas furono gradualmente abbandonate. Oggi, ci sono circa 326 milioni di lampioni in tutto il mondo, che diventeranno 361 milioni entro il 2030. Circa un quarto di tutti i lampioni a livello globale sono già stati convertiti a LED e oltre 10 milioni sono stati collegati a reti intelligenti.

Se sommiamo i lampioni alle luci che arrivano dalle case, dai grattacieli, dai negozi, dagli uffici e dai cartelloni pubblicitari, è facile capire che le nostre città sono troppo illuminate. L'inquinamento luminoso - che gli scienziati definiscono come l'alterazione dei livelli di illuminazione naturale notturna causata da fonti di luce antropogeniche - riguarda più dell'80% del mondo e più del 99% della popolazione statunitense ed europea. La Via Lattea è nascosta a più di un terzo dell'umanità, al 60% degli europei e quasi l'80% dei nordamericani.

Organismi autorevoli come l'International Dark-Sky Association (IDA) chiedono a gran voce un intervento urgente per ridurre lo skyglow, lo schiarimento del cielo notturno sopra le zone abitate. Molte città stanno discutendo di possibili misure: negli Stati Uniti, la città di Pittsburgh ha presentato un'ordinanza "Dark Sky Lighting" per introdurre criteri rigorosi per tutte le strutture e i parchi di nuova costruzione o rinnovati, e un mandato per tutti i lampioni che dovranno utilizzare apparecchi compatibili Dark Sky. L'ordinanza dovrebbe essere discussa alla fine di questo mese e potrebbe diventare un modello per altri comuni in cerca di soluzioni contro l'inquinamento luminoso.

L'inquinamento luminoso ha un notevole impatto finanziario e ambientale. le stime IDA indicano che un terzo di tutta l'illuminazione esterna negli Stati Uniti è sprecatae costa ai proprietari delle strutture circa 3,3 miliardi di dollari all'anno, rilasciando 21 milioni di tonnellate di emissioni di carbonio all'anno. Ma l'uso diffuso della luce artificiale interferisce anche con la salute mentale e fisica delle persone, con la fauna selvatica e gli habitat naturali delle piante.

La soluzione immediata a cui potremmo pensare - spegniamo ogni luce di notte - non è così fattibile. La vita moderna richiede l'illuminazione, in particolare l'illuminazione stradale notturna è essenziale per rendere sicura la mobilità e migliorare la sicurezza pubblica. Nel 2018, il New York City Crime Lab ha studiato circa 80 complessi residenziali pubblici per un periodo di sei mesi, misurando gli effetti dell'introduzione di nuovi lampioni in circa la metà di essi. Lo studio ha rilevato che l'indice di criminalità è diminuito del 7%, mentre i crimini notturni sono diminuiti di circa il 39%.

Quindi, la vera sfida è gestire in modo responsabile e intelligente l'illuminazione esterna per ridurre l'inquinamento senza compromettere la qualità del servizio. Come riportato dalla BBC, Tucson, in Arizona, ha convertito quasi 20.000 lampioni al sodio in lampade LED dimmerabili e ad alta efficienza energetica. L'inquinamento luminoso dovuto ai lampioni si è ridotto dal 18% al 13%. Dal 2018 la città ha ridotto le sue emissioni totali del 7% e le bollette energetiche annuali di 2 milioni di dollari. Ulteriori misure sono in corso di attuazione per spegnere i cartelloni pubblicitari, i riflettori, gli edifici e gli stadi sportivi.

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