Dopo la congestion charge di Londra, la città di Oxford chiede ora ai veicoli non elettrici di pagare 10 sterline per accedere al centro storico medievale. La decisione fa parte di un programma pilota per creare una zona a emissioni zero e rendere la città più pulita, più sana e meno congestionata.

Non c'è da stupirsi, la tassa sta incontrando una certa resistenza. L'area copre attualmente diverse delle principali strade commerciali della città e alcuni college universitari, ma il piano è quello di espanderla a circa 2 miglia fino a quasi tutto il centro della città, con un impatto sui pendolari che arrivano dai distretti circostanti e potenzialmente un effetto sull'economia dell'intera città.

Oxford è considerata un banco di prova per l'applicabilità delle tasse sul traffico al di là dei grandi centri urbani. Ma queste misure sono davvero utili per ridurre l'uso dell'auto, mitigare il traffico, migliorare la sostenibilità e la qualità dell'aria?

Un nuovo studio condotto presso il Lund University Centre for Sustainability Studies in Svezia e pubblicato in Case Studies on Transport Policy, ha esaminato circa 800 relazioni peer-reviewed ed esperienze reali in Europa, e ha classificato le tasse sul traffico come il modo più efficace per ridurre l'uso dell'auto nelle città.

Secondo la ricerca, l'introduzione delle tasse sul traffico han ridotto il transito automobilistico fino al 33%,mentre altre misure si sono rivelate meno impattanti. Per esempio, le zone a traffico limitato riducono il transito di veicoli non residenti del 20% durante le ore di restrizione; offrire abbonamenti al trasporto pubblico scontati o gratuiti ai lavoratori e agli studenti ha fatto scendere il numero di pendolari in auto fino al 37%.

Anche le misure relative al parcheggio sono state esaminate. Rendere il parcheggio più difficile rimuovendo i posti auto e sostituendoli con corsie pedonali e piste ciclabili ha ridotto l'uso dell'auto fino a 19% (questo è stato il miglior risultato ottenuto a Oslo, in Norvegia). I parcheggi a pagamento sul posto di lavoro - con i lavoratori invitati a pagare quando parcheggiano fuori dai loro uffici - hanno portato a una riduzione del 20-25% dei pendolari in auto e il corrispondente spostamento verso il trasporto pubblico.

La gestione più intelligente dei parcheggi può non contribuire direttamente a togliere auto dalle città, ma è indubbiamente efficace per migliorare la mobilità urbana e mitigare il traffico. Studi indipendenti hanno dimostrato che circa 30% della congestione stradale complessiva è dovuta alla ricerca di parcheggio: Le soluzioni Smart Parking permettono alle città di migliorare l'esperienza dei conducenti riducendo gli itinerari inattivi alla ricerca di un posto libero, e il relativo consumo di carburante, l'inquinamento atmosferico, lo spreco di tempo e lo stress.

 

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