Mettiamo da parte l'idea dei parcheggi come luoghi in cui lasciare semplicemente l'auto mentre si lavora in ufficio o si fa la spesa. Se le abitudini di mobilità urbana cambiano, i gestori dei parcheggi stanno trasformando le strutture esistenti e quelle di nuova costruzione in poli multifunzionali, dove gli automobilisti possono usufruire di una serie di servizi.

La tendenza sta emergendo negli Stati Uniti, in Giappone e nel Sud-Est asiatico, a partire dai grandi parcheggi vicino a centri urbani, aeroporti, stazioni ferroviarie e centri uffici. I servizi di manutenzione per le auto si trovano qui molto spesso: parcheggi l'auto e la trovi ricaricata o rifornita, pulita o revisionata da un meccanico esperto, un carrozziere o un gommista.

È possibile trovare servizi di micromobilità come biciclette e scooter per coprire l'ultimo miglio. Ma i nuovi centri di parcheggio offrono anche servizi di consegna per ricevere la spesa direttamente nel bagagliaio dell'auto, ristoranti da asporto per prendere il cibo e piccoli negozi per acquisti di prima necessità.

Gli hub di parcheggio saranno meno incentrati sulla sosta delle auto e più sull' esperienza dell'utente, dicono gli analisti del settore. I conducenti apprezzeranno la possibilità di risparmiare tempo e accedere a servizi utili, mentre i gestori potranno aumentare l' occupazione media e aprire nuovi flussi di reddito.

Le tecnologie di rilevamento dei veicoli sono fondamentali per monitorare e controllare gli hub di parcheggio. I sensori di parcheggio sono il metodo più semplice, economico e affidabile per rilevare se uno spazio è occupato da un veicolo e i dati di parcheggio alimentano le app mobili, i pannelli a messaggio variabile e i sistemi di guida del traffico per fornire informazioni sulla disponibilità in tempo reale, abilitare la prenotazione e il pagamento della sosta e degli altri servizi.

Poiché gli hub di parcheggio tendono a crescere verticalmente piuttosto che orizzontalmente, la loro robotizzazione potrebbe essere vicina. Potremmo presto avere strutture completamente automatizzate, con tecnologie di scansione e piattaforme mobili: il conducente lascia l'auto all'ingresso e questa viene spostata nello spazio più conveniente in base alla durata prevista della sosta. Alcuni progetti pilota hanno dimostrato che in questo modo si moltiplica per quattro il numero di veicoli parcheggiati e si riducono significativamente gli urti e gli atti di vandalismo.