cities in the metaverse

Città nel metaverso

Potreste pensare si tratti solo dell'ultima trovata del marketing o di una buzzword della tecnologia, ma il metaverso sta ricevendo una crescente attenzione da parte di molte città che sono ansiose di sapere come le loro comunità possono trarne vantaggio.

Il metaverso - ovvero la prossima evoluzione di internet con l'integrazione di esperienze fisiche e digitali - è destinato a migliorare potenzialmente i servizi cittadini e la vita urbana, se ben implementato.

In Corea del Sud, Seul ha annunciato le sue ambizioni già nel novembre 2021 e ha pianificato ingenti investimenti al riguardo. Il governo locale ha recentemente rilasciato la versione beta di "Metaverso Seoul e mira ad avere un ambiente completo per tutti i servizi pubblici entro il 2026. Il primo rilascio ufficiale è previsto per la fine di quest'anno, non appena saranno completate le fasi di raccolta dei feedback e di correzione dei bug.

Altri progetti sono in fase di realizzazione. In Cina, Shanghai mira a coltivare un'industria del metaverso da 52 miliardi di dollari entro il 2025, mentre Guangzhou sta creando una zona industriale per il metaverso con misure specifiche e opzioni di finanziamento per incentivare il capitale umano locale, la R&S e gli sviluppi tecnologici. Negli Emirati Arabi Uniti, Dubai sta attuando la sua "Metaverse Strategy" per diventare una delle prime 10 economie del metaverso al mondo. I pilastri fondamentali sono la realtà aumentata e virtuale, nonché i digital twins con cui fornire una rappresentazione virtuale di luoghi, oggetti e sistemi.

La National League of Cities ha esortato le amministrazioni comunali degli Stati Uniti a saperne di più sul metaverso e ciò che lo abilita. Tecnologie come blockchain e Internet of Things sono fondamentali e molte città in tutto il mondo le stanno già sfruttando per gestire meglio i servizi pubblici e migliorare la vivibilità.

Applicazioni immersive includono l'organizzazione di eventi culturali e sportivi, municipi virtuali per consentire ai residenti di interagire in modo realistico con i funzionari e i dipartimenti della città, quartieri commerciali virtuali e altro ancora.

Questi casi d'uso potrebbero essere solo l'inizio di una tendenza più ampia. Entro il 2026, il 25% delle persone trascorrerà almeno un'ora al giorno nel metaverso per il lavoro, lo shopping, l'istruzione, la vita sociale o l'intrattenimento, dice Gartner. Circa il 30% delle organizzazioni mondiali avrà prodotti e servizi nel metaverso, alimentando un'economia che secondo le stime di Citi si aggirerà intorno ai 13 trilioni di dollari USA.


6LoWPAN

Investire sulle infrastrutture per accelerare le Smart City

Molti Paesi del mondo stanno cercando di rendere le loro città più intelligenti sfruttando dati, tecnologie avanzate e sistemi di gestione delle risorse più efficienti. I percorsi smart variano molto, in quanto si stanno sperimentando diversi approcci.

Per esempio, in Giappone molte comunità intelligenti vengono costruite da zero: si pensi alle "città intelligenti e sostenibili" di Panasonic a Fujisawa e Suita, o alla Woven City di Toyota a Susono presso il monte Fuji.

Ma creare quartieri intelligenti da zero non è sempre possibile. Nella maggior parte dei casi, diventare smart significa far evolvere i distretti esistenti, uno per una, un'applicazione alla volta, a partire dall' infrastruttura fisica e digitale esistente.

Questa è l'idea alla base del Infrastructure Investment and Jobs Act (IIJA) negli Stati Uniti. Come ha spiegato il Presidente Biden, questa legge "ricostruirà le strade, i ponti e le ferrovie americane, amplierà l'accesso all'acqua potabile, garantirà a ogni americano l'accesso a Internet ad alta velocità, affronterà la crisi climatica, promuoverà la giustizia ambientale e investirà nelle comunità che troppo spesso sono state lasciate indietro". La versione finale dell'IIJA prevede circa $1,2 trilioni di spesa, con enormi opportunità di finanziamento per le città che intendono modernizzare i servizi pubblici e creare piattaforme intelligenti a prova di futuro per una crescita urbana sostenibile e inclusiva.

In che modo l'IIJA contribuirà allo sviluppo delle Smart City negli Stati Uniti? Questo aspetto sarà ampiamente discusso a Smart City Expo USA, l'evento leader per le città che si svolge a Miami (Florida) il 14 e 15 settembre 2022.

Incontriamoci e confrontiamoci allo stand #204: i nostri esperti di Smart City vi spiegheranno come PE Smart Urban Network consente la trasformazione digitale di servizi pubblici chiave quali illuminazione stradale, mobilità e gestione dei parcheggi, raccolta dei rifiuti solidi, monitoraggio ambientale e altro ancora.

Ci vediamo a Miami!

Smart City Expo USA


green roofs in London

Edifici intelligenti e tetti verdi

Ci sono circa 45 milioni di edifici intelligenti a livello globale, che raggiungeranno i 115 milioni entro il 2026, sostiene Juniper Research. Questa crescita superiore al 150% riflette la crescente domanda di efficienza energetica, spinta dell'aumento dei costi dell'energia e delle richieste di sostenibilità.

Gli edifici intelligenti - ovvero gli edifici che utilizzano tecnologie smart per monitorare e controllare sistemi e dispositivi per l'illuminazione, il riscaldamento, il raffreddamento, la videosorveglianza, ecc. - sono progettati per creare un ambiente più sicuro e confortevole per gli occupanti, riducendo al minimo l'impatto ambientale e il consumo di risorse naturali come l'energia e l'acqua.

Gli edifici intelligenti non residenziali rappresenteranno il 90% della spesa globale per smart building nel 2026. Secondo gli analisti, ciò è dovuto alla minore complessità e alle maggiori economie di scala nella gestione di siti governativi o commerciali. Le tecnologie intelligenti sono sempre più usate in scuole e università, ospedali e case di cura, aeroporti e centri commerciali.

Negli Stati Uniti, l'Amministrazione Biden-Harris ha appena annunciato la nuova Climate Smart Buildings Initiative, che farà leva sulle partnership pubblico-privato per modernizzare gli edifici federali attraverso contratti di prestazione orientati al risparmio energetico, con l'obiettivo di ottenere fino a 2,8 milioni di tonnellate metriche di riduzione dei gas serra all'anno entro il 2030. Gli investimenti complessivi dovrebbero inoltre sostenere quasi 80.000 posti di lavoro.

Oltre all'installazione di sensori smart e relative piattaforme di gestione intelligenti per l'efficienza energetica , gli edifici intelligenti possono contribuire alla mitigazione delle isole di calore urbane. Sappiamo che le temperature tendono a essere più elevate nelle città rispetto alle aree circostanti, a causa dell'assorbimento e della ritenzione di calore di materiali come l'asfalto e il cemento. Oggi si raccomanda la sostituzione del catrame e di altri materiali di colore scuro utilizzati per le coperture dei tetti per diversi decenni, ma "tetti verdi" pieni di piante e di verde stanno diventando popolari per combattere il caldo estremo della città.

Format architettonici stanno spuntando in molte città del mondo - si veda ad esempio il Bosco verticale di Stefano Boeri a Milano, Italia, o i circa 700 tetti verdi mappati a Londra, Regno Unito.

Ma non tutti i tetti verdi sono ugualmente efficaci: il loro successo nel ridurre le temperature dipende dalla diversità delle piante utilizzate, dalla posizione e da altri fattori. I climatologi dell'Istituto Goddard per gli Studi Spaziali della NASA hanno monitorato e confrontato diversi siti di tetti verdi a Chicago, Stati Unitie hanno scoperto che i siti con tetti verdi più grandi e intensivi, accompagnati da specie vegetali diverse, hanno maggiori benefici in termini di raffreddamento rispetto a quelli estensivi, a monocoltura.

Tuttavia, con l'intensificarsi del riscaldamento globale e delle isole di calore urbane, i tetti verdi diventeranno ancora più importanti, e anche la trasformazione degli edifici esistenti in edifici intelligenti sarà di grande beneficio per città carbon neutral e resilienti al clima.


Trust, city of Boston pilot project

Trasparenza nelle Smart City per riconquistare la fiducia

La città di Barcellona in Spagna sta testando i droni per migliorare la gestione delle sue spiagge e stimare l'affluenza dei bagnanti in tempo reale. Non preoccupatevi: come si legge chiaramente nel bando pubblico, il sistema di elaborazione delle immagini rende anonime le persone riprese, salvaguardando così pienamente i diritti e le libertà degli individui.

La privacy e la protezione dei dati sono sempre più importanti per le persone. Le tecnologie di sorveglianza, come qualsiasi altro sistema urbano digitale, sono sempre più soggetti allo scrutinio pubblico in quanto i cittadini vogliono sapere chi e cosa viene monitorato, quali dati vengono raccolti, come vengono trattati, quali livelli di sicurezza vengono garantiti.

La fiducia del pubblico è fondamentale per il successo di qualsiasi progetto smart relativo a beni, infrastrutture e spazi pubblici. Per questo motivo molte città stanno coinvolgendo le loro comunità nelle prime fasi di progettazione, ben prima che la tecnologia venga acquistata e installata. Più informazioni vengono divulgate in modo proattivo sugli obiettivi del progetto, sui sistemi da implementare e sui dati da raccogliere, più facile dovrebbe essere costruire il consenso e l'accettazione pubblica.

Naturalmente, la strada potrebbe non essere tutta in discesa - ma almeno la città non dovrebbe sperimentare quello che è successo a San Diego, negli USA. Nel 2019 i cittadini sono venuti a conoscenza del fatto che tre anni prima la città aveva installato di nascosto delle telecamere di sorveglianza su 3.000 lampioni intelligenti. Le telecamere sono state immediatamente spente, ma la polemica sulla governance tecnologica e sulla protezione della privacy non è ancora terminata.

Un modo semplice per essere trasparenti è rendere la tecnologia in qualche modo visibile. Sembra un po' controintuitivo, ma si è rivelato efficace. La città di Boston ha testato DTPR, uno standard di comunicazione open-source per le tecnologie digitali negli spazi pubblici, e ha posizionato icone riconoscibili dove i sensori connessi erano attivi, incoraggiando i cittadini a saperne di più attraverso la scansione di un codice QR. L'iniziativa è stata molto apprezzata in quanto parte degli sforzi di Boston per garantire che la raccolta di dati in ambito pubblico ispiri fiducia, impegno e soddisfazione ai residenti.

Ma rassicurare le persone sulla privacy e sulla gestione dei dati non è sufficiente per guadagnare fiducia. Consideriamo un elemento aggiuntivo, cioè l'efficacia. I cittadini e gli stakeholder vogliono sapere se gli obiettivi sono stati raggiunti, quali risultati sono stati conseguiti, come le tecnologie intelligenti hanno contribuito a rendere la comunità più sicura, sostenibile e vivibile. La misurazione accurata delle metriche chiave è quindi fondamentale: senza un'adeguata rendicontazione, le città avranno difficoltà a gestire e mantenere la fiducia nelle tecnologie digitali nel tempo.

 

Image credit: Città di Boston, segnaletica DTPR in Tremont e Boylston Street

 


urban heat

Monitorare le isole di calore urbane

Più di 60 milioni di persone negli Stati Uniti sono sotto temperature eccessive e allerte per il caldo, i meteorologi affermano che le temperature calde dovrebbero persistere in gran parte del Paese per tutta l'estate. Le ondate di calore stanno avvolgendo anche l'Europa - un chiaro effetto di cambiamento climatico e del riscaldamento globale.

Le città sono generalmente più calde delle aree rurali, per cui è sempre più importante per le amministrazioni locali mappare i quartieri più caldi, monitorare gli indicatori di rischio per la salute legati al caldo, intervenire e proteggere i cittadini e le comunità più vulnerabili. Tuttavia, molte città non dispongono di reti di stazioni meteorologiche in grado di monitorare le isole di calore in modo completo, per cui si cercano soluzioni alternative e affidabili per raccogliere e correlare i dati sul calore urbano atmosferico e di superficie.

Nel corso del tempo sono stati utilizzati diversi sistemi a questo scopo, tra cui la localizzazione satellitare. Negli anni '90, i dati satellitari LANDSAT TM e i software GIS sono stati utilizzati per mappare le micro isole di calore urbano a Dallas, Texas, suggerendo che l'esposizione al calore è significativamente più alta nei quartieri a basso reddito e densamente popolati. Altri progetti di ricerca recenti hanno ottenuto risultati simili: le aree più povere tendono a essere significativamente più calde di quelle più ricche in 76% delle contee urbane degli Stati Uniti.

Un sistema alternativo di monitoraggio e raccolta dati è stato sperimentato in Francia da un team di ricercatori della Università di Tolosa. Con la supervisione della ricercatrice di meteorologia Eva Marques, il loro approccio sfrutta i sensori di temperatura nelle auto connesse per mappare il calore urbano.

Dopo un primo esperimento nella città di Tolosa, il team ha creato delle mappe di temperatura in diverse città dell'Europa occidentale utilizzando un database che comprende milioni di misurazioni di sensori per auto che i produttori hanno raccolto a fini assicurativi dal 2016 al 2018. I ricercatori hanno scoperto di poter stimare in modo affidabile le variazioni di temperatura per spazi di 200 metri per 200 con dati raccolti a intervalli di 10 secondi. Il loro metodo si è rivelato efficace nella valutazione del calore urbano a livello strada - e molto utile anche nelle piccole città che non dispongono di reti di stazioni meteorologiche, ma che hanno comunque bisogno di un monitoraggio affidabile del calore.

Il crowdsourcing dei dati è una nuova speranza produrre e condividere mappe con questi comuni negli anni a venire", ha detto Marques. La sfida è garantire la coerenza e la qualità dei dati mentre si sta procedendo all'ampliamento dei progetti pilota. Anche una solida architettura per la gestione e l'analisi dei dati è cruciale, e alcune città stanno pianificando di integrare il monitoraggio delle isole di calore urbane nelle nuove o esistenti infrastrutture IoT intelligenti.


interoperability

Interoperabilità, gli standard contano

Le Smart City sono portatrici di una grande promessa, quella di usare la tecnologia per migliorare la qualità della vita, mitigare gli effetti del cambiamento climatico, aumentare la sicurezza pubblica e creare comunità inclusive. L'utilizzo della tecnologia richiede una solida infrastruttura di rete - e quanto più questa rete sarà interconnessa e integrata, tanto più sarà in grado di generare dati preziosi e alimentare decisioni lungimiranti e, in ultima analisi, la città sarà più intelligente, sostenibile e resiliente.

Sembra un modo logico e semplice di procedere, ma la maggior parte dei dirigenti delle città sa che l'implementazione può presentare alcune insidie. Le tecnologie proprietarie e vincolate ai fornitori sono un ostacolo frequente all'avanzamento dei progetti smart, poiché impediscono alla rete di integrare una serie di dispositivi e applicazioni diverse, di scalare e aggiungere nuove funzionalità, di scambiare e condividere dati.

Come risolvere questo problema? La parola d'ordine è interoperabilità.

Standard e protocolli aperti sono fondamentali per una città per costruire un'infrastruttura a prova di futuro e una rete mesh in grado di ospitare più applicazioni e farle crescere nel tempo. È anche un modo intelligente per risparmiare denaro (i progetti che utilizzano tecnologie proprietarie costano il 30% in più di quelli che utilizzano tecnologie aperte), ridurre la complessitàed evitare la duplicazione dei costi di implementazione e manutenzione. Non dimenticate che le soluzioni proprietarie comportano in genere un'integrazione impossibile o costosa con altri sistemi, quindi comportano anche un rischio maggiore di obsolescenza e di scarso ritorno sull'investimento.

In Paradox Engineering, siamo sostenitori convinti della interoperabilità e degli standard aperti. Le nostre tecnologie supportano 6LoWPAN (accedete o registratevi per leggere il nostro paper ‘Creating truly open cities’), siamo membri attivi della uCIFI Alliance, abbiamo due prodotti certificati TALQ, in particolare PE Smart CMS e PE Smart Gateway.

Il TALQ Consortium è stato fondato nel 2012 per definire un protocollo standard per l'illuminazione esterna. Ora festeggia il 10° anniversario e si è evoluto come un quadro di riferimento per ottenere la compatibilità tra le applicazioni per le smart city. La Versione 2.4.0 del Protocollo Smart City è stato pubblicata all'inizio di quest'anno e il numero di certificazioni continua a salire.

Si tratta di una buona notizia per le Smart City e per tutto l'ecosistema: lavoriamo insieme per creare soluzioni aperte e interoperabili e trasformare la tecnologia in un'opportunità per una crescita urbana sostenibile e inclusiva.


climate neutral

100 città europee investono per essere climate neutral entro il 2030

Buone notizie dall'Europa. La Commissione UE ha appena annunciato che 100 città si uniranno a un programma di riduzione delle emissioni per diventare climate neutral entro il 2030. Le città selezionate provengono da tutti i 27 stati membri e rappresentano circa il 12% della popolazione europea.

La ‘Cities Mission’ è uno dei cinque programmi di ricerca e innovazione di Horizon Europe per gli anni 2021-2027. Le città partecipanti sono Marsiglia in Francia, Dortmund in Germania, Saragozza in Spagna, Parma in Italia, Lahti in Finlandia, Salonicco in Grecia, Košice in Slovacchia, e molte altre.

Riceveranno un totale di EUR 360 milioni di finanziamenti di Horizon Europe per sostenere la mobilità pulita, l'efficienza energetica e la pianificazione urbana verde, con piani di investimento specifici su energia, edifici, gestione della raccolta rifiuti, e sistemi di trasporto urbano.

La transizione verde si sta facendo strada in tutta Europa in questo momento, ma c'è sempre bisogno di pionieri che si pongano obiettivi ancora più alti", ha detto Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, annunciando le 100 città selezionate.

Alle città sarà chiesto di sviluppare dei ‘Climate City Contracts’ per dettagliare i loro piani per la neutralità climatica e quale impatto avranno facendo leva su tecnologie smart o sul miglioramento di servizi e sistemi esistenti. Questi contratti agiranno come impegni altamente visibili, e le città saranno tenute a coinvolgere cittadini, istituti di ricerca e aziende private per condividere il know-how e potenzialmente stimolare ulteriori investimenti.

Le città sono in prima linea nell' affrontare la crisi climaticae questo programma può accelerare la transizione energetica e i cambiamenti di cui l'Europa ha bisogno per raggiungere la neutralità climatica.


IoT skills

La mancanza di competenze IoT frena le Smart City

Le città riconoscono l'impatto benefico degli investimenti smart per aumentare la produttività, creare posti di lavoro, migliorare la sicurezza, permettere una crescita sostenibile e rendere i servizi pubblici più efficienti e accessibili.

Questa consapevolezza guiderà la spesa tecnologica nel prossimo futuro: considerando il 2018 come base di partenza, si prevede che i budget IoT in tutto il mondo saranno più che raddoppiati entro il 2023 passando da US$81 miliardi a US$189,5 miliardi.

Se gli investimenti pubblici nelle tecnologie avanzate e nelle infrastrutture che le sostengono stanno crescendo, cosa impedisce alle città di iniziare o accelerare la loro transizione smart? La carenza di risorse finanziarie e la difficile ricerca di ulteriori finanziamenti sono di solito riportati dalle autorità locali, insieme a ostacoli normativi che rallentano i progetti su larga scala.

Anche una governance isolata e frammentaria è un problema. Ma anche quando le autorità locali hanno abbastanza risorse e una governance lungimirante, lo sviluppo di servizi intelligenti può avere dei problemi: l'inadeguatezza delle competenze e dell'esperienza tecnologica nell'IoT spicca come una delle barriere più rilevanti allo sviluppo di soluzioni efficaci.

Le città e le utility chiedono sempre più aiuto per gestire con successo i loro progetti IoT, dalla progettazione al roll-out, fino alla gestione del funzionamento e della manutenzione. Partner esperti e servizi professionali di supporto sono fondamentali per progettare e ingegnerizzare applicazioni intelligenti, valutare l'infrastruttura di rete necessaria e il layout di connettività, configurare e impostare tutti i componenti della soluzione. Una volta che la soluzione è attiva e funzionante, sono necessarie competenze altrettanto importanti per ottenere le migliori prestazioni possibili dalle reti e dai dispositivi installati, gestire senza problemi la risoluzione dei problemi e affrontare eventuali intoppi.

 

Approfondite come la mancanza di competenze IoT ostacola i progetti smart: scaricate il nostro rapporto e scoprite cosa si può fare per superare questo ostacolo.


interoperability smart lighting

Smart Lighting: le città dovrebbero puntare sull'interoperabilità

La gestione dell'illuminazione pubblica è cambiata molto con l'introduzione delle tecnologie smart IoT. Il monitoraggio e il controllo a distanza sono ora possibili, con benefici immediati in termini di risparmio di energia e sulla bolletta, riduzione delle emissioni di gas serra, migliore manutenzione e qualità del servizio.

Ma come possiamo garantire che lo Smart Lighting sia a vantaggio della città, dei suoi abitanti e del bene comune? LUCI Association ha affrontato la questione in un recente paper, discutendo gli elementi chiave dello Smart Lighting dal punto di vista tecnico, operativo e sociale.

L'interoperabilità si distingue come argomento principale. Le città sono sempre più preoccupate all'idea di legarsi a un solo vendor, dato che le tecnologie proprietarie e le reti mono-applicazione soffrono di un'integrazione impossibile o costosa con altri sistemi, corrono un rischio maggiore di obsolescenza e in definitiva hanno uno scarso ritorno sugli investimenti.

Come spiega chiaramente il documento di LUCI Association, il concetto di interoperabilità nello Smart Lighting entra in gioco a tre livelli. Il livello network riguarda il vettore della comunicazione tra i dispositivi collegati; il livello software riguarda il linguaggio condiviso di cui questi dispositivi hanno bisogno per interagire. Il livello hardware riguarda i dispositivi fisici da interfacciare, considerando per esempio i lampioni a LED, i controller intelligenti e i sensori ambientali.

Come azienda di tecnologia da sempre agnostica all'applicazione, in Paradox Engineering ci concentriamo sullo sviluppo di reti IoT intelligenti che supportano una serie di dispositivi e sistemi di terze parti, indipendentemente dal produttore. In una parola, lavoriamo per l'interoperabilità.

Le nostre tecnologie sono basate su standard e su modelli di dati aperti: 6LoWPAN, TALQ, uCIFI Alliance, ma anche DALI, Nema, Zhaga sono alcuni degli standard industriali che sentirete più spesso da noi.

L'interoperabilità assicura alle città la flessibilità per affrontare le sfide più pressanti e pianificare strategicamente le applicazioni future e innovative. Meno costi oggi, e nessuna barriera quando si tratta di aggiungere nuovi dispositivi e applicazioni nel tempo.

Siete pronti a fare una gara d'appalto per l'interoperabilità? Contattate i nostri esperti per una consulenza non vincolante sulle reti intelligenti interoperabili per Smart City!


road safety

Sicurezza stradale nelle città: le tecnologie intelligenti aiutano

Il 2020 è stato l'anno peggiore negli Stati Uniti per gli incidenti stradali in oltre un decennio, con un aumento del 7% delle vittime rispetto all'anno precedente. L'infelice tendenza è continuata nel 2021, con circa 20 mila vittime nella prima metà dell'anno.

La settimana scorsa, il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha annunciato una nuova Strategia nazionale per la sicurezza stradale, una roadmap per affrontare quella che è diventata una vera e propria crisi nazionale. Adottando il "Safe System Approach", la strategia riconosce gli errori umani negli incidenti, ma sollecita la progettazione di sistemi ridondanti e l'implementazione di tecnologie intelligenti per rendere le strade più sicure per tutti.

In generale, c'è un urgente bisogno di nuovi sistemi per prevenire gli incidenti stradali. I veicoli sono sempre più dotati di sensori, sistemi avanzati di assistenza alla guida e frenata automatica di emergenza che migliorano la navigazione e la sicurezza. Anche l'infrastruttura sta diventando più intelligente per consentire il monitoraggio e il controllo del traffico, contribuendo così alla prevenzione degli incidenti e un intervento più rapido quando necessario.

Ma le città sono sistemi altamente complessi, e ci sono molte richieste in concorrenza tra loro sui loro sistemi di trasporto. Non c'è un'unica misura di tipo "silver bullet", e il mix di interventi che funziona in una città potrebbe non essere sufficiente in un'altra comunità.

Secondo il Forum internazionale dei trasporti - che coordina l'iniziativa "Safer City Streets" all'OCSE dal 2016 -, la tecnologia intelligente gioca un ruolo sempre più importante nella sicurezza stradale e consente sia il monitoraggio accurato (si pensi alla videosorveglianza in incroci critici o lungo itinerari trafficati) e decisioni basate sui dati relative al controllo del traffico e alla gestione della velocità.

I tempi e la configurazione dei semafori sono anche molto importanti. Un esempio semplice ma efficace è l'ottimizzazione degli intervalli per i pedoni: esperimenti reali hanno dimostrato che indicare il "verde" ai pedoni alcuni secondi prima che il traffico in svolta ottenga il verde migliora molto la sicurezza dei pedoni, rendendoli più visibili e diminuendo il rischio di essere investiti da una macchina.

I veicoli stanno diventando sempre più connessi grazie a dispositivi che interagiscono tra loro e con l'infrastruttura stradale. I flussi di dati risultanti dalle tecnologie Vehicle to Everything (V2X) e la loro interazione con i cosiddetti Cooperative Intelligent Transport Systems possono alimentare avvisi di frenata d'emergenza, rilevamento della distanza, infrazioni di guida, sistemi di prevenzione delle collisioni, avvisi di slittamento legati alle condizioni meteorologiche e gestione ottimizzata delle intersezioni.

Ma la sicurezza stradale non riguarda solo i veicoli a motore e i pedoni. Considerando che la micro mobilità e l'uso della bicicletta sono in aumento, le città guardano sempre più alla sicurezza stradale da una prospettiva più ampia. Lo spazio viene ridistribuito, una migliore gestione dei parcheggi e gestione dei marciapiedi è necessaria per garantire un accesso sicuro ai diversi sistemi di trasporto urbano. Le tecnologie intelligenti fanno sicuramente parte dei miglioramenti da apportare alle infrastrutture stradali.