Ieri gli informatici Yoshua Bengio, Geoffrey Hinton e Yann LeCun hanno ricevuto il Premio Turing, spesso indicato come il premio Nobel del mondo tecnologico, per il loro lavoro pionieristico sull'intelligenza artificiale (AI).

Poiché questa tecnologia sta avendo effetti dirompenti in molte industrie e aree della vita, si stanno sviluppando interessanti applicazioni per Le Smart City. La National League of Cities, con sede negli Stati Uniti, ha avvertito che i comuni dovrebbero preparare le loro economie e la loro forza lavoro per una maggiore automazione dei posti di lavoro nei prossimi decenni, dato che l'IA dovrebbe avere un impatto sulla mobilità urbana (si pensi ai veicoli a guida autonoma), l'istruzione e i servizi sanitari, solo per citare alcuni esempi clamorosi.

Ma l'AI potrebbe essere usata anche per migliorare la sostenibilità urbana e la qualità della vita. A Singapore, dove l'inquinamento atmosferico e i relativi costi sanitari sono particolarmente alti, un team di ricercatori ha studiato la possibilità di combinare la potenza delle tecnologie dei sensori, l'Internet delle cose (IoT) e l'AI per ottenere dati ambientali affidabili e validi e alimentare una politica migliore e più verde.

Come riportato da I tempi del business, attraverso il calcolo dei dati dei sensori IoT in tempo reale che misurano gli inquinanti spaziali e temporali, possono essere create mappe di calore della qualità dell'aria di facile utilizzo e dashboard esecutivi, e possono essere determinati gli hotspot di inquinamento più gravi con l'aiuto di algoritmi di apprendimento automatico per la modellazione predittiva. Questo è il primo passo per intraprendere azioni proattive per decarbonizzare ulteriormente l'economia, compresi gli incentivi per le imprese virtuose, lo sviluppo di piani di utilizzo del territorio più saggi, la rivitalizzazione dei distretti urbani e altro ancora.

L'IA può senza dubbio rappresentare la nuova frontiera delle iniziative di Smart City strumentate e rispettose dell'ambiente.