Il 31 ottobre non riguarda solo Halloween, zucche, streghe e fantasmi. È anche la Giornata mondiale delle città, l'iniziativa delle Nazioni Unite per muovere l'attenzione della comunità internazionale sui temi dell'urbanizzazione e favorire la cooperazione per affrontare le sfide emergenti dello sviluppo urbano sostenibile. Questo si collega al Sustainable Development Goal 11 ("rendere le città inclusive, sicure, resistenti e sostenibili") e quest'anno le celebrazioni coincidono con l'apertura della 26esima conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, nota anche come COP26, a Glasgow.

Il tema della Giornata Mondiale delle Città 2021 è Adattare le città alla resilienza climatica, riflettendo il fatto che il cambiamento climatico sta avendo un forte impatto sugli insediamenti urbani, con centinaia di milioni di persone che sperimentano inondazioni, aumento del livello del mare, tempeste e periodi crescenti di temperature estreme. Molte città stanno investendo per migliorare la loro resilienza, ma la mancanza di fondi, di capacità e talvolta di visione minacciano gli sforzi per raggiungere risultati degni di nota.

"I meno abbienti nelle città e nelle comunità sopporteranno il peso del cambiamento climatico sotto forma di inondazioni, siccità, frane, calore estremo, tempeste e uragani. Ci sono più di un miliardo di persone che vivono in insediamenti informali e il 70% di loro è altamente vulnerabile al cambiamento climatico", ha detto il direttore esecutivo di UN-Habitat, Maimunah Mohd Sharif, presentando la Giornata mondiale delle città 2021. "Abbiamo urgente bisogno di investimenti in resilienza climatica e soluzioni innovative".

L'adattamento delle città per la resilienza climatica è fondamentale per mitigare i rischi legati a eventi sia prevedibili che imprevedibili. Tra le strategie per avere città intelligenti dal punto di vista climatico, UN-Habitat raccomanda di investire in infrastrutture a prova di clima e più sostenibili, salvaguardando l'accesso ai servizi urbani di base. Poiché il mondo si sta urbanizzando ad un ritmo rapido e si prevede che la frequenza e l'intensità dei disastri naturali aumentino ulteriormente nei prossimi decenni, gli investimenti e lo sviluppo delle infrastrutture di oggi determineranno come le città e le persone saranno in grado di affrontare le sfide future.

Questo comporta un impegno collettivo per ripensare i modelli urbani (ad esempio, la "città dei 15 minuti" come nuovo concetto di pianificazione), progettare e implementare infrastrutture resilienti, usare le tecnologie smart per aumentare l'efficienza, risparmiare risorse naturali fondamentali, ridurre le emissioni di CO2 e garantire l'accesso ai servizi urbani sia in tempi normali che di crisi.

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